Eliminare il grasso e la cellulite con la CAVITAZIONE

News del 20-06-2018
La cavitazione
Combattere adiposità e cellulite con la cavitazione

La cavitazione: di cosa si tratta?



La cavitazione è un trattamento di medicina estetica che utilizza ultrasuoni a bassa frequenza per ridurre ed eliminare il grasso e la cellulite.

Questa tecnica infatti sfrutta le proprietà degli ultrasuoni a bassa frequenza che sono in grado di distruggere le cellule adipose che formano gli accumuli di grasso.

È quindi uno dei migliori trattamenti per trattare cuscinetti di grasso e pelle a buccia d’arancia con risultati ottimi.

E’ molto importante però che la cavitazione sia eseguita da un medico.

Come si esegue un trattamento di cavitazione


La paziente è distesa su un lettino e il medico passa un manipolo che emette gli ultrasuoni a bassa frequenza sulle zone di trattare (fianchi, glutei, braccia).

Il trattamento è indolore.

Gli adipociti iniziano a collassare dopo qualche minuto e saranno eliminati dall’organismo in modo graduale e definitivamente nei giorni successivi grazie al sistema linfatico e a processi metabolici fisiologici.

La cavitazione è un trattamento:

  • mininvasivo; 
  • sicuro; 
  • con effetti collaterali minimi. 
Per ottenere i risultati desiderati e duraturi è necessario sottoporsi ad un ciclo di sedute iniziale (con cadenza settimanale) seguito da sedute periodiche (con cadenza semestrale) per il mantenimento del risultato.

Chi può sottoporsi ai trattamenti di cavitazione


Chiunque sia in buona salute. Non può farla invece:

  • una donna in stato di gravidanza; 
  • una persona con problemi metabolici (diabete o colesterolo alto); 
  • chi è portatore di protesi; 
  • chi ha un pace maker; 
  • chi soffre di patologie a fegato e reni che potrebbero sovraffaticarsi, essendo organi interessati direttamente nella metabolizzazione ed eliminazione dei grassi; 
  • chi ha problemi di coagulazione del sangue. 

Effetti collaterali


Come già detto gli effetti collaterali di tale trattamento estetico sono pressoché inesistenti.

In rari casi possono verificarsi delle scottature provocate dal calore prodotto dagli ultrasuoni, quando cedono energia alle molecole dei tessuti.

Da tenere anche in considerazione che gli ultrasuoni, penetrando nel corpo in modo non selettivo, potrebbero arrecare danno agli organi interni (intestino, utero o reni). Generalmente la cavitazione non viene fatta sull’addome, se non a seguito di accurati controlli.

Questi effetti collaterali sono provocati però da una scorretta esecuzione del trattamento.

La cavitazione deve essere eseguita solo da personale qualificato e sotto controllo medico utilizzando apparecchiature professionali. E’ fondamentale sottoporsi ad un’approfondita visita preliminare allo scopo di misurare il grasso corporeo e tarare in maniera adeguata la frequenza degli ultrasuoni e la penetrazione delle onde.