News del 28-11-2017
Il peeling viso per una pelle luminosa e fresca
Quando utilizzare il peeling chimico, quali sono i risultati che si ottengono e gli eventuali effetti collaterali


Il peeling: quando è utile e come agisce


Il peeling è uno degli interventi più importanti della medicina estetica.

Il peeling viso viene eseguito utilizzando diversi tipi di acidi (acido salicilico, acido piruvico, acido mandelico, acido glicolico) e sostanze schiarenti per ringiovanire la cute.

Questo tipo di trattamento estetico viene utilizzato per:

  • togliere macchie della pelle, lentigo senili e più in generale discromie ecc.; 
  • trattare il melasma; 
  • attenuare le rughe sottili; 
  • ridurre i pori dilatati; 
  • riequilibrare la secrezione sebacea; 
  • attenuare le cicatrici (anche da acne). 
Il peeling chimico ha diversi vantaggi fra i quali quello di essere un trattamento con una ridotta invasività, un alto effetto terapeutico e una rapida restitutio ad integrum della pelle.

Significato e funzione del peeling chimico


Come accennato, il peeling è un trattamento estetico importante, se non fondamentale, per eliminare o attenuare frequenti alterazioni della pelle che un viso fotoinvecchiato presenta:

  • texture imperfetta; 
  • pigmentazioni;
  • fini rugosità; 
  • lesioni cicatriziali. 
Con il peeling si stimola anche il ricambio cellulare e si ottiene una ristrutturazione del derma.

"To peel" in lingua inglese significa sbucciare, rimuovere.

Si può parlare di peeling superficiale, medio o profondo a seconda della profondità di azione.
In genere sono utilizzati più frequentemente peeling superficiali o medi poiché riescono a dare ottimi risultati con una minore invasività e vengono quindi accettati più serenamente dal paziente.

La scelta del tipo di peeling dovrebbe però considerare diversi fattori:

  • il tipo di cute (sottile e sensibile o spessa e ipercheratosica); 
  • il fototipo; 
  • le caratteristiche e la profondità delle lesioni istologiche.
Per ogni singolo paziente è opportuno fissare un obiettivo e cercare di raggiungere il massimo risultato possibile con la minima invasività.

Il peeling chimico deve essere valutato attentamente con uno studio degli inestetismi del viso del paziente. Negli anni infatti sono nati peelings mirati all’attenuazione o eliminazione di uno specifico inestetismo. Questo riduce al minimo il rischio di effetti collaterali.

Ma cosa succede quando mettiamo a contatto acido e pelle?


In un peeling superficiale gli acidi che vengono utilizzati posseggono una minore invasività. Il risultato che si ottiene è la rimozione di cellule morte superficiali e una stimolazione del ricambio cellulare. La pelle dopo questo tipo di trattamento estetico apparirà luminosa ed idratata. La stimolazione dermo-epidermica sarà assicurata.

Nel caso invece di un peeling medio si utilizzano sostanze che rimuovono strati più o meno profondi della cute. In questo caso si avrà una maggiore stimolazione per la formazione di nuove cellule ma anche un ritorno più lento ad una condizione normale del derma ed un rischio superiore di esiti cicatriziali.

Dott.ssa Maddalena Ballio, Specialista in trattamenti estetici di peeling viso a Milano, Monza, Merate, Lissone e Settala