Trattamenti estetici con acido ialuronico. I nuovi prodotti Revofil e Revofil Aquashine

News del 27-06-2017
REVOFIL e REVOFIL AQUASHINE: nuovi trattamenti con acido ialuronico

Nuovi prodotti con acido ialuronico altamente purificato per l’aumento di volumi e per il ringiovanimento della pelle

Si tratta sempre di prodotti a base di acido ialuronico.  

Le linee di cui stiamo parlando sono due:

  • REVOFIL, utilizzato per l’aumento di volume;
  • REVOFIL AQUASHINE, utilizzato per il ringiovanimento della pelle attraverso idratazione, tonificazione e luminosità grazie ad un cocktail di complessi peptidici, aminoacidi, multivitamine, minerali e coenzimi. 
Entrambi, REVOFIL e REVOFIL AQUASHINE, contengono acido ialuronico altamente purificato. Si differenziano per la sua reticolazione o meno.

In REVOFIL l’acido ialuronico è più rappresentato ed è cross-linkato, con pesi molecolari diversi (leggeri e pesanti).

Nel prodotto biostimolante (REVOFIL AQUASHINE) invece l’acido ialuronico è utilizzato come veicolo per i peptidi biomimetici. I peptidi biomimetici sono sostanze costruite in laboratorio. Si tratta di sostanze formate da sequenze di aminoacidi (simili a quelle della parte attiva di una proteina naturale) che “mimano” l’azione di una proteina naturale (alla quale assomigliano), legandosi ai recettori delle cellule che regolano particolari processi biologici. In altre parole il peptide è una catena di amminoacidi precursore delle proteine.
Questi amminoacidi:

  • si legano;
  • formano una catena;
  • si spazializzano;
  • creano la proteina. 
I peptidi biomimetici hanno la capacità di comunicare con le cellule legandosi ai recettori fino a modularne alcune importanti funzioni fisiologiche. Ogni peptide ha la sua cellula bersaglio e penetra nei meccanismi della biologia molecolare e nella trasmissione dei messaggi tra cellula e cellula. Esistono in natura.
L’unica cosa che è stata fatta è stata ricrearli in laboratorio e potenziarli.
Sono presenti nel nostro corpo ed hanno un ruolo fondamentale perché rientrano in molti processi biochimici. Possono apportare modifiche strutturali nelle catene peptidiche naturali amplificando l’attività specifica dei peptidi stessi. Possono per esempio mandare un segnale chimico ai fibroblasti stimolandoli ad incrementare la produzione di collagene che riporta compattezza e tono alla pelle.
Nei sistemi iniettivi a base di acido ialuronico (REVOFIL AQUASHINE) la presenza dei peptidi biomimetici svolge un ruolo di difesa e di potenziamento dell’effetto.

La particolarità di tutta la linea REVOFIL AQUASHINE è data inoltre dalla stabilità introdotta sui legami chimici grazie alla presenza proprio dei peptidi biomimetici.
Si tratta di diversi tipi di oligopeptidi, ognuno con caratteristiche differenti. Alcuni modulano la produzione di melanina (agiscono quindi sulla pigmentazione della pelle). Altri migliorano il tono della pelle minimizzando le cicatrici e formando nuove cellule e così via. Altre sostanze presenti in REVOFIL AQUASHINE sono acido ialuronico, vitamine, aminoacidi, minerali, coenzimi e peptidi biomimetici.

Gli studi hanno valutato un aumento del 75% di collagene di tipo 1 (quello che entra nella composizione dei principali tessuti connettivi, come pelle, tendini, ossa e cornea) ed un incremento del 48% di acido ialuronico endogeno (quello prodotto naturalmente). Avviene:

  • una inibizione diretta della ialuronidasi (quel processo di degradazione dell’acido ialuronico);
  • una protezione delle cellule dallo stress ossidativo e fotoindotto. L’invecchiamento delle cellule parte proprio dallo stress ossidativo, cioè dalla formazione di radicali liberi. In questo caso si ha un recupero di questo stress ossidativo del 74%.
Quali sono le tecniche di iniezione di REVOFIL e REVOFIL AQUASHINE?

Può essere utilizzata la tecnica che si preferisce:

  • lineare;
  • a reticolo;
  • a microponfi o microboli (che si diffondono per “occupare” tutta l’area);
  • con le cannule. 
È stata creata anche la tecnica a punti di ancoraggio su:

  • area mediana del sopracciglio;
  • area malare (l’area più esterna del canale lacrimale);
  • area zigomatica;
  • piega naso-labiale (ad un centimetro circa dall’ala nasale);
  • area geniena mediale;
  • sottocommissura labiale.
Contrariamente a Profhilo con REVOFIL e REVOFIL AQUASHINE si può trattare anche la fronte.

Con il bioristrutturante si ottiene una nuova luminosità e una migliore compattezza della pelle.

REVOFIL AQUASHINE non agisce sui volumi.

Quello che è interessante, invece, è che può essere utilizzato direttamente sulla palpebra con microiniezioni. Fino ad oggi non esistevano prodotti da utilizzare sulla palpebra. REVOFIL AQUASHINE è l’unico che si può utilizzare direttamente sulla palpebra superiore e sulla palpebra inferiore senza provocare danni. Il quantitativo di acido ialuronico non è tale da creare un edema sottopalpebrale così importante. I decapeptidi che sono presenti hanno un’azione biostimolante che induce proprio una migliore elasticità del contorno occhi.

La linea REVOFIL, quella con un maggior quantitativo di acido ialuronico cross-linkato, è perfetta invece per il trattamento delle borse scavate. In questo caso si possono effettuare dei piccoli ponfi a livello dell’arcata oculare inferiore ed in questo modo si riesce a correggere il problema. Anche in questo caso il prodotto può essere usato senza nessun problema perché il trattamento è estremamente confortevole e non doloroso.

Gli amminoacidi e l’acido ialuronico, combinati, hanno un’azione diretta sui fibroblasti. Stimolano la moltiplicazione dei fibroblasti, la neocollagenesi (la produzione di nuove fibre di collagene), la riduzione della velocità di degradazione del collagene e incrementano la produzione dei fattori di crescita.
La funzione strutturale del collagene nel derma è nota.
Nel tempo la ricerca scientifica per la medicina anti-aging si è focalizzata su questa proteina. Tuttavia, l’integrità della matrice non è ristretta al collagene ma è legata alla produzione e all’interazione fisiologica di tutte le proteine strutturali prodotte dai fibroblasti.

In quest’ottica, sempre più rilevante oggi è il ruolo attribuito all’elastina. Un buon collagene e una buona elastina permettono di mantenere nella matrice l’anisotropia, ovvero sia la capacità delle fibre prodotte di propagare le forze tensili, caratteristica che viene persa con l’invecchiamento.

É possibile stimolare i fibroblasti a promuovere sinergicamente la sintesi di collagene ed elastina. Ma in che modo?
Scegliendo tra i componenti strutturali del collagene e dell’elastina i 6 amminoacidi più espressi nella sequenza delle due proteine e combinandoli in un preciso rapporto con l’acido ialuronico: è una formula brevettata.
Questa miscela insieme all’acido ialuronico è in grado di favorire una produzione fisiologica di queste due proteine. Lo stimolo locale della miscela a 6 amminoacidi sommato a quello dell’acido ialuronico si è dimostrato attivo fisiologicamente. Infatti comparando una crema ad un agente elastosico, quale è una fonte UV, si ottengono risultati assolutamente differenti. La risposta in elastina alle radiazioni UV è rapida, disordinata e addirittura inducente l’elastosi (la degradazione cellulare), portando quindi ad un risultato contrario.